Il luogo del blog è cambiato, e con esso alcune delle sue caratteristiche – in particolare la gestione delle immagini.
Queste non saranno più accompagnate da lunghe didascalie esplicative: il commento sarà affidato, come sempre, al profilo critico della ragazza, che rimane parte essenziale e immutata del progetto. Le immagini, invece, parleranno da sole.
Senza chiose. Senza cornici.
Solo lo sguardo.
Questo nuovo spazio mi concede maggiore libertà d’azione – anche operativa – ma non per questo viene meno il rigore. Al contrario: il rispetto per ciò che si fa, e soprattutto per i contenuti, rimane assoluto.
Rimane immutato anche un principio chiave: gli eventuali errori tipografici, le sbavature presenti nelle immagini, non verranno corretti. Si lasciano così, com’erano.
Si corregge solo se il titolo del libro risultasse illeggibile o compromettesse la riconoscibilità del testo rappresentato. In quei rari casi, intervengo io.
Va detto però che, in questo nuovo spazio, le immagini appaiono in genere più nitide, più esatte, più aderenti al rigore filologico e al rispetto dovuto agli autori originali.
La forma dei testi, invece, non cambia. Forse qualcosa nei toni: più assertivi, talvolta più apodittici. Ma sempre fedeli all’intenzione profonda da cui tutto nasce.
Per i testi
Titolo: Trasloco
Autore: Hermann Hesse
Cura e traduzione: Elisabetta Dell’Anna Ciancia
Editore: Henry Beyle (collana Quaderni di prosa e di invenzione)
Anno di pubblicazione: 2015 (indicata in cataloghi e in commercio dal 1 luglio 2015)
Formato e caratteristiche: stampato tipograficamente su carta Zerkall Bütten, caratteri Garamond Monotype corpo 11, brossura cucita a mano, tiratura limitata (375 copie numerate), formato 12 × 18,5 cm, pagine 32

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