Se quei file li guardi con la logica di Netflix, vedrai un complotto; se li guardi come uno storico, vedrai una struttura; se li guardi come un moralista, proverai indignazione; se li guardi come un analista, vedrai il sistema. La tossicità non risiede nei documenti, ma nello sguardo isterico di chi li osserva. di Riccardo Bernini Quello che stiamo attraversando non appartiene alla cronaca giudiziaria, né può essere derubricato come l’ennesimo rigurgito di scandalo mediatico alimentato dai social network. La questione è più secca, quasi chirurgica: riguarda la postura dell’intellettuale di fronte al materiale sporco del mondo. La scelta è semplice e brutale: proteggersi o esporsi. Esiste una posizione, elegantemente difesa da Riccardo Delferro , che propone una sorta di “igiene informativa”. Alcuni contenuti sarebbero una discarica tossica; di conseguenza, occorrerebbe operare una selezione kantiana di ciò che è degno di abitare la coscienza. È una tesi raffinata, ma errata. Pres...
Sfuggito all'altare del video, ora domatore di parole