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Visualizzazione dei post da giugno, 2025

Squid Game. La critica mancata e l’economia della crudeltà

Scritto da Riccardo Bernini C’è un nodo strutturale che impedisce a Squid Game di assurgere a opera critica, nonostante l’intenzione evidente di volerlo diventare. A partire dalla cosiddetta seconda stagione — e in modo ancora più netto nella terza — la serie mostra la sua incapacità di radicalizzare il discorso che aveva soltanto sfiorato nella prima fase. Le stagioni successive non sono che un’unica, lunga seconda stagione mascherata: un mid season prolungato, che si illude di approfondire lo schema originario ma in realtà ne smussa la violenza, ne diluisce l’urgenza, rendendolo compatibile con l’intrattenimento globale. Ma perché questa serie, prodotta da una piattaforma americana e ambientata in Corea del Sud, è diventata così celebre in Occidente? Perché funziona come uno specchio invertito: ciò che mostra — la brutalità del potere, la compravendita della vita umana, l’assenza totale di giustizia sociale — appare allo spettatore occidentale come una denuncia esotica di un sistem...

Il capitalismo, morente, vuole vivere....

di Riccardo Bernini Certamente, la guerra è un ottimo polmone dal punto di vista industriale ed economico. Quando l’economia vacilla, la guerra può fungere da risoluzione, da stimolo per la proliferazione di un certo indotto: è un buon iniettore sistemico per rimettere in circolo i flussi di capitale e consentire al capitalismo di prosperare, di riprodursi. Questo è un fatto. Al di là delle nostre convinzioni morali o politiche, il capitalismo contemporaneo attraversa un momento tragico, proprio perché, in quanto modello, è strutturalmente antitetico a qualsiasi statuto antropologico. In parole più semplici: il capitalismo non ha nulla a che fare con l’umanesimo, non ha nulla a che fare con la poesia, con la letteratura, con i sentimenti umani. Non ha nulla a che fare con la vita. Il capitalismo è, per struttura, antitetico alla vita. La sua faccia oscura — la sua faccia tecnica , per usare ancora una volta la terminologia dell’esistenzialismo — è l'espressione più pericolosa di q...

Presentazione della nuova sede del blog

Il luogo del blog è cambiato, e con esso alcune delle sue caratteristiche – in particolare la gestione delle immagini. Queste non saranno più accompagnate da lunghe didascalie esplicative: il commento sarà affidato, come sempre, al profilo critico della ragazza, che rimane parte essenziale e immutata del progetto. Le immagini, invece, parleranno da sole. Senza chiose. Senza cornici. Solo lo sguardo. Quel che resta, anzi si rafforza, è l’anima del progetto. La si può ritrovare chiaramente nelle pagine introduttive, disponibili nella parte alta della home page. Questo nuovo spazio mi concede maggiore libertà d’azione – anche operativa – ma non per questo viene meno il rigore. Al contrario: il rispetto per ciò che si fa, e soprattutto per i contenuti, rimane assoluto. Rimane immutato anche un principio chiave: gli eventuali errori tipografici, le sbavature presenti nelle immagini, non verranno corretti. Si lasciano così, com’erano. Si corregge solo se il titolo del libro risultasse ...

L'identità occidentale ed il capitalismo

di Riccardo Bernini Che cosa sta arrivando a noi, dentro una società che appare a brandelli e, nella sostanza, preda dell’irrazionale? L’Occidente non possiede un’idea mistica o sacra delle cose. Piuttosto, ha costruito una propria concezione dell’esistenza — una concezione che, con sorprendente costanza, disattende le regole che essa stessa ha proclamato. Libertà e democrazia diventano parole vuote, maschere retoriche, quando si tratta di imporre un principio che, nella sua essenza, è capitalistico. Ed è proprio qui il nodo: la convivenza nostra, di esseri viventi e senzienti, dentro un contesto capitalistico, anzi verticalmente capitalistico. In questa verticalità si consuma anche una distruzione interna dell’identità occidentale. Si può dire, senza timore di smentita, che gli Stati Uniti non rappresentano più l’Occidente — e forse, da un punto di vista autentico, non lo hanno mai rappresentato. Innanzitutto, gli Stati Uniti non esistono come entità pura, autodeterminata, eletta. L’i...